Ogni persona vuole essere accolta e noi, per primi, dobbiamo imparare ad accogliere e amare noi stessi. È fondamentale, dunque, uscire dai giudizi e dal rifiuto nei confronti di alcuni aspetti della nostra personalità che ci mettono in difficoltà. La nostra attenzione può allora rivolgersi all’interno, dentro di noi, per dare un nuovo significato a vissuti ed esperienze che la sfera mentale di ogni giorno non riesce a contenere e abbracciare. Disponendoci al perdono e coltivando l’intenzione di lasciare andare il passato, facciamo finalmente spazio al sentire e all’essere ricettivi. Rimanendo connessi con le sensazioni profonde e con le emozioni, ci permettiamo di avvicinarci alla nostra anima. È un approssimarci delicato, ricco di tatto, che richiede un’attenzione concentrata e accogliente. Non dobbiamo farci distrarre dall’esterno: dai doverismi, dalla confusione, dai luoghi comuni presentati come perle di saggezza. Per non rimanere incagliati nel conformismo è indispensabile ancorarci alla nostra interiorità e trovare un equilibrio dinamico, capace di resistere agli eventi e al tempo che corre, un centro di stabilità che ci faccia sentire al nostro posto anche nei momenti più difficili. Occorre rallentare e sintonizzarsi con i ritmi del corpo, recuperando il qui e ora, abbandonando le pretese e le frenesie di un’epoca distratta e radicalmente ansiogena. La connessione con noi stessi, fuori dalle condizioni di stress indotte, è la premessa per poter entrare in un contatto autentico con l’altro. Possiamo dunque diventare più percettivi e aperti alla spiritualità se riponiamo la nostra fiducia in qualcosa più grande di noi, che ci conduce e ci sostiene. Non è questo un cammino verso la perfezione, bensì un tragitto appassionante dove scoprire il piacere di accettarci profondamente, senza idealizzazioni, scorgendo fin dentro ai nostri limiti le tracce di un dono di vita che non evoca smanie di grandezza, ma l’umiltà di riconoscerci puntuazioni dell’Intero, espressioni di una Realtà cosmica in continua evoluzione a cui partecipiamo.
dott. Roberto Costantini
Presidente dell’ASPIC Scuola Superiore Europea di Counseling Sede di Ancona