di Roberto Costantini
Ti sono stato fedele,
ti ho tenuto con me
e fatto crescere,
ma ne hai approfittato
e ogni spazio
hai saturato.
Mi hai sormontato
senza rispettarmi,
per questo ho posto un freno
alla tua irruenza.
Ti ho portato lontano
e poi molto in alto,
tu sei rimasto pesante
e molto ingombrante.
Poi, davanti a me,
l’innevato declinare
del monte: mi sono buttato.
Tutto era bianco,
e a lasciarti indietro
non ho provato
nessun rimpianto.
La gioia del movimento,
di un guizzo improvviso,
e tu che fissavi
l’inaspettata discesa.
Ho sentito la gioia
e non ho avuto
rimpianti. La vita,
lontano da te,
sa essere intensa
e profuma di neve.
Eppure so bene
che sei un cane
fedele, che non vedi
l’ora di posare il tuo muso
sul mio viso,
di farmi le feste
e riprendere le vecchie
abitudini.
Mi perdonerai se,
mentre
soffia forte il vento,
ho capito
che nella coppia con te
sceglierò
spesso il tradimento.